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Enrico
IV |
Morto
Antonio, la politica del padre fu portata
avanti dal figlio Enrico, vincitore effettivo
delle guerre di religione (essendo morti
tutti i figli di Enrico II e Caterina
e i Guisa).
Enrico, come è noto, voleva entrare
in Parigi per essere incoronato Re, ma
la città gli fece resistenza accanita,
imponendogli come condizione il ripudio
del protestantesimo e la conversione al
cattolicesimo. Enrico accettò,
e nel 1594 fu accolto in Parigi e incoronato
Re di Francia e Navarra per grazia
di Dio, con il riconoscimento papale.
I Borbone erano divenuti Re di Francia. |
La linea regale di Francia

Luigi
XIII |
Salito
al Trono nel 1594, Enrico di Borbone assunse
il titolo di Enrico IV Re di Francia
e Navarra (1594-1610). Dopo di
lui il Trono passò al figlio Luigi
XIII (1610-1643) sotto la reggenza
della madre Maria de' Medici fino alla
maggiore età, e quindi, alla morte
di Luigi XIII, al figlio Luigi
XIV, bambino di soli cinque anni,
sotto la reggenza della madre Anna d'Austria,
coadiuvata dal Mazarino.
Luigi XIV, il Re Sole, ebbe come noto
un lunghissimo regno (il più lungo
di tutti i tempi, se si conteggiano gli
anni dal momento in cui, morto il padre
nel 1643, diviene ufficialmente Luigi
XIV Re di Francia e Navarra, sebbene sotto
tutela). |
Comunque uno fra i più lunghi, se invece
si vuole partire dal 1661, anno in cui - morto
il Mazarino - prende pieno possesso della sovranità
anche dal punto di vista dell'esercizio del
potere politico, autoproclamandosi, come noto,
"primo ministro di se stesso").
Fino a questo momento, la Casa Borbone detiene
un solo Trono, il più importante e glorioso
del mondo insieme a quello del Sacro Romano
Impero (in effetti, i due Troni che ascendevano
direttamente a Carlo Magno). Ma eventi storici
imprevedibili stavano cambiando il destino dei
discendenti del Re Sole.
In Spagna regnava dai tempi di Carlo V la dinastia
Asburgo; come noto, nel 1556 l'Imperatore del
Sacro Romano Impero divise i suoi vastissimi
domini fra il fratello Ferdinando, cui affida
i territori dell'Impero e il titolo di Imperatore,
e il figlio Filippo II, cui affida il Trono
di Madrid e tutti i domini d'oltreoceano e di
Europa, fra cui il viceregno di Napoli e Sicilia.
Nasce in tal maniera il ramo d'Asburgo di Spagna,
parallelo al ramo principale d'Austria, detentori
del titolo imperiale.

Luigi
XIV |
Alla
fine del XVII secolo il ramo spagnolo
era giunto all'estinzione con Carlo II,
privo di eredi diretti. Si poneva il problema
della successione al Trono di Spagna,
sul quale avanzavano pretese sia Luigi
XIV che l'Imperatore Leopoldo I d'Asburgo:
entrambi infatti avevano sposato le due
sorelle di Carlo II, la maggiore il Re
francese, la minore l'Asburgo.
Per varie ragioni, Carlo II d'Asburgo
nominò nel suo testamento erede
universale Filippo d'Angiò, nipote
di Luigi XIV (era il figlio del Gran Delfino),
con la clausola che avrebbe dovuto rinunciare
ai suoi diritti sulla Corona di Francia;
in subordine nominò l'Arciduca
Carlo d'Asburgo, secondogenito dell'Imperatore
Leopoldo.
Di fatto, quando nel 1700 muore Carlo
II, Filippo d'Angiò sale come stabilito
sul Trono di Madrid col titolo di Filippo
V. |
Ma
naturalmente ciò provocò la reazione
dell'Austria, ed anche delle altre grandi potenze
che temevano uno spropositato potenziamento
di Luigi XIV (il quale, peraltro, già
agiva come effettivo signore della Spagna);
queste pertanto appoggiarono la candidatura
di Carlo d'Asburgo. Iniziò così
la Guerra di Successione Spagnola.
I Borboni sul trono di
Spagna. Filippo V e la
Guerra di Successione spagnola
Nato a Versailles il 19
dicembre del 1683 dal Principe Luigi, Delfino
di Francia, e da Maria Anna di Baviera, il
Duca d'Angiò aveva solo diciassette
anni quando si ritrovò erede della
Corona di Spagna.
Filippo V non era preparato al compito di
Re, ma su di lui vegliava Luigi XIV, che attraverso
il nipote contava di governare la Spagna:
gli mise come aiuto un Consiglio di Stato
formato da provati ministri, della scuola
colbertiana, che iniziarono le riforme anche
in Spagna. Gli fu di conforto il matrimonio
con la tredicenne Maria Luisa Gabriella, figlia
del Duca Vittorio Amedeo II di Savoia, celebrato
per procura a Torino l'11 settembre 1701,
sovrana tutt'altro che priva di intelligenza
ed energia.
Una rivolta scoppiata nel napoletano lo costrinse
a partire per l'Italia. Affidò la reggenza
alla giovane consorte, che con l'aiuto di
ecclesiastici, uomini di governo e soprattutto
della Principessa Orsini, la "camarera
mayor" messa intenzionalmente al suo
fianco da Luigi XIV a difendere gli interessi
francesi a Corte, seppe mostrarsi all'altezza
del compito. Dopo aver ristabilito l'ordine
a Napoli, lo scoppio della Guerra di Successione
Spagnola lo costrinse a partire per il Piemonte
e la Lombardia, ove combatté contro
l'esercito austriaco dell'Arciduca Carlo,
mostrandosi peraltro valoroso soldato. La
sorte gli sarebbe stata favorevole se Olanda
e Inghilterra non si fossero alleate con l'Austria,
dando una svolta decisiva alla guerra.
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