Real Casa di Borbone delle Due Sicilie Storia e Documenti
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Storia

 
La Casa di Borbone,
ovvero tre Regni e un Ducato

Dalla nascita di Carlo, avvenuta a Madrid il 20 gennaio 1716, la politica estera spagnola perseguirà ed otterrà, attraverso una serie di operazioni iniziate con l'adesione solenne della Spagna alla Quadruplice Alleanza mediante il Trattato dell'Aja del 17 febbraio 1720, il riconoscimento dei diritti di Carlo alla doppia successione dei Farnese e dei Medici, che dopo i congressi e i trattati di Cambrai (1721), Vienna (1725) e Siviglia (1729), l'Impero finirà per accettare solennemente nel secondo Trattato di Vienna del 1731: Carlo prende quindi possesso dei Ducati di Parma e Piacenza sotto la tutela della nonna, la Duchessa vedova di Parma, mentre al tempo stesso viene proclamato a Firenze successore dell'ultimo Granduca di Toscana, a sua volta designato co-tutore del giovane principe.

Elisabetta Farnese riesce così a raggiungere il suo primo obiettivo, ma senza che il Re di Spagna né alcuno dei suoi successori potessero possedere gli Stati italiani né essere tutori dei loro possessori. Ecco dunque la prima radice, la stessa ragion d'essere delle Case di Borbone delle Due Sicilie e di Borbone di Parma.

In virtù del primo Patto di famiglia del 1734, che porta la Spagna ad intervenire nella Guerra di Successione Polacca, Carlo riconquista Napoli e la Sicilia dopo la decisiva battaglia di Bitonto del 25 maggio 1734 e viene riconosciuto come Re di Napoli e Sicilia dai Trattati di Vienna del 1735; come contropartita egli rinuncia ai Ducati di Parma, Piacenza e Toscana che finiranno, senza la Toscana ma con Guastalla, nelle mani di suo fratello minore Filippo, Capo della Real Casa di Borbone-Parma, secondo figlio di Elisabetta Farnese e genero di Luigi XV.

Il Trattato di Aquisgrana del 18 ottobre 1748 poi - quando già in Spagna regnava il figlio di Filippo V, Ferdinando VI, senza possibile discendenza - stabilì, in una clausola particolare, il sistema del passaggio di carica dopo che Re Carlo fosse passato ad occupare il Trono di Spagna. E questa è la situazione quando, il 10 agosto 1759, muore senza lasciare eredi il Re di Spagna Ferdinando VI.

Carlo, Re di Napoli e di Sicilia, è allora chiamato a salire sul Trono di Spagna; ma, in virtù di una legge fondamentale di Casa Borbone-Spagna, detta "Nuovo Regolamento per la Successione di questi Regni", cui farà seguito a distanza di appena tre giorni la sua Prammatica del 6 ottobre 1759, Carlo, divenuto Re di Spagna, rinuncia in favore del figlio Ferdinando al Trono di Napoli, sancendo definitivamente l'irreversibile processo di divisione delle due Case Reali.

In particolare, il Re Carlo precisa «che l'ordine di Successione da me prescritto non mai possa portare l'unione della Monarchia di Spagna colla Sovranità e Domini Italiani, in guisa che o i Maschi o le Femmine di mia Discendenza di sopra chiamati, sieno ammessi alla Sovranità Italiana, sempre che non sieno Re di Spagna o Principi di Asturias dichiarati già o per dichiararsi».
Carlo III
Carlo di Borbone

Pertanto, i discendenti di Childeprando (nonché di Carlo Magno e S. Luigi IX) ora siedono su quattro troni: Francia e Navarra, Spagna (con i suoi domini), Napoli e Sicilia, e i Ducati di Parma e Piacenza.

Quattro famiglie, di un unico ramo, delle quali nessuna può nulla pretendere sui domini delle altre tre, ma che sono unite - oltre che dai legami di sangue - dal "patto di famiglia" che le allea contro ogni nemico esterno e interno.

Nelle prossime pagine esamineremo la storia, i protagonisti, gli eventi e le riforme del ramo dei Borbone delle Due Sicilie.

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