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Dopo l’eroica e gloriosa resistenza di
Gaeta, nel febbraio del 1861 Sua Maestà
Francesco II delle Due Sicilie
e la Regina Maria Sofia raggiunsero
Roma, ospiti di Pio IX, il quale ricambiava
in dolorose circostanze l’ospitalità
ricevuta a Gaeta nel 1848-’50 da Ferdinando
II. La coppia reale fu dapprima ospitata direttamente
dal Beato pontefice, poi andò a risiedere
nel Palazzo Farnese (come si ricorderà,
i Borbone d’Italia sono discendenti diretti
ed eredi della famiglia Farnese, tramite Elisabetta,
moglie del Re di Spagna Filippo V e madre quindi
di Carlo di Borbone) .
Ma
poi, come abbiamo visto nella voce precedente,
la controrivoluzione fu sconfitta nel sangue,
e col passare degli anni divenne sempre più
chiaro che non si sarebbe ripetuto il "miracolo"
del '99, nonostante che le popolazioni avessero
dimostrato la medesima fedeltà.
Inoltre, nel 1870 Roma fu presa, Pio IX fu costretto
a ridursi in Vaticano, e allora la coppia reale
dovette partire per un nuovo esilio; dopo aver
vissuto in varie località, per molti
anni risiederono a Parigi.
Francesco II non rinunciò mai ai suoi
regali diritti sul Trono delle Due Sicilie.
Negli anni seguenti, il Re intrattenne sempre
proficui rapporti con le più importanti
famiglie legittimiste europee, fra cui gli Charette,
discendenti dell’eroe della Controrivoluzione
vandeana. Alla morte di Enrico V di Francia
nel 1883, egli fu presente ai funerali, e riconobbe
erede al Trono il legittimo successore, Filippo
VII Conte di Parigi. La sua fedeltà ai
princìpi legittimisti la dimostrò
anche nella Guerra Carlista di Spagna, tanto
che il Conte di Caserta, suo fratello minore,
combatté ed ebbe ruolo di Comandante
in Capo delle armate di Don Carlos VII di Borbone.

S.A.R.
Alfonso di Borbone
delle Due Sicilie, Conte di Caserta
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Francesco
II morì ad Arco (nell’attuale
Alto Adige) nel 1894, senza eredi; mentre
Maria Sofia morì a Monaco nel 1925.
Pertanto, Capo della Real Casa divenne
suo fratello cadetto Sua Altezza
Reale il Principe Alfonso
di Borbone delle Due Sicilie, Conte di
Caserta, che i legittimisti napoletani
riconobbero come Re con il titolo di Alfonso
I. Egli dichiarò solennemente di
mantenere tutti i diritti della Casa e
rinnovò la sua protesta per l’annessione
del Regno a quello d’Italia.
Alfonso, nato nel 1841, sposò sua
cugina Maria Antonietta di Borbone; visse
a Cannes (dopo aver partecipato come comandante
alla Guerra Carlista) ed ebbe 12 figli;
le figlie sposarono Principi di Case Reali
di tutta Europa, così che egli
figura come antenato dell’Europa
Monarchica cattolica.
Il suo primogenito, il Principe Ferdinando
Pio, Duca di Calabria, dopo aver servito
nell’esercito reale spagnolo nelle
campagne di Cuba e del Marocco, sposò
nel 1897 Maria di Baviera, figlia del
Re Ludwig III.
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Il suo
secondo figlio, il Principe Carlo, rinunciò
nel 1900, per lui e per tutti i suoi discendenti,
a tutti i suoi diritti dinastici sul Trono delle
Due Sicilie e quindi sul Gran Magistero degli
Ordini Cavallereschi della Real Casa: ciò
fu necessario per lui al fine di divenire Infante
di Spagna con il matrimonio con l’Infanta
Maria Mercedes di Borbone, figlia del Re Alfonso
XII.
In questo sito, forniamo tutti i ragguagli e
le delucidazioni necessarie nella voce "Il
Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
e la Real Casa di Borbone delle Due Sicilie",
ove spieghiamo le ragioni storiche, dinastiche
e legali per le quali gli eredi di Carlo –
proprio in quanto membri della famiglia reale
spagnola e pertanto non più esponenti
della Real Casa delle Due Sicilie - non hanno
più alcun diritto a fregiarsi del titolo
di Capo della Real Casa delle Due Sicilie e
di titolari del Gran Magistero degli Ordini
cavallereschi legati alla Real Casa.
Il 28 maggio 1934
morì il Conte di Caserta e Capo della
Real Casa divenne quindi Sua Altezza
Reale il Principe Ferdinando Pio di Borbone
delle Due Sicilie (de jure,
Ferdinando III), che rivendicò i diritti
dinastici e promulgò dei nuovi Statuti
dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio.
Nato nel 1869, visse in Baviera, conducendo
una vita di sincera pietà cristiana;
senza rinunciare ai suoi diritti, donò
parte dell’Archivio Borbone allo Stato
italiano.

Matrimonio di S.A.R. il Principe Ranieri
di Borbone delle Due Sicile con la Contessa
Carolina Zamoyska e Borbone delle Due
Sicilie |
Morì
il 7 gennaio 1960, senza eredi (il suo
unico figlio maschio era morto a 13
anni nel 1914), e pertanto tutti i suoi
diritti dinastici passarono a suo fratello,
Sua Altezza Reale il Principe
Ranieri di Borbone delle Due Sicilie
(avendo, come detto, Carlo rinunciato
per sé e i suoi eredi a tutti
i diritti dinastici per divenire Infante
di Spagna), universalmente riconosciuto
Capo della Real Casa e Gran Maestro
degli Ordini cavallereschi della Real
Casa; Ranieri prese il titolo di Duca
di Castro, che spetta appunto
al Capo della Real Casa (de jure,
Ranieri I).
Nato a Cannes il 3 dicembre 1883, militò
anch'egli nell’esercito reale
spagnolo; nel 1923 sposò sua
cugina la Contessa Carolina Zamoyska
e Borbone delle Due Sicilie; durante
la sua vita ha sostenuto con generosità
tante associazioni di beneficenza; nel
1962 presiedette la trasposizione delle
salme dei membri della Real Casa nella
chiesa di Santa Chiara a Napoli.
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Morì il 13 gennaio 1973 nella sua
dimora, il castello di Saint-Saveur, ma già nel 1966 aveva di
fatto ceduto tutte le sue funzioni a suo figlio Ferdinando, che è
stato Capo della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie e Gran
Maestro degli Ordini cavallereschi fino alla sua morte avvenuta il
20 marzo 2008.
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