Real Casa di Borbone delle Due Sicilie La Real Casa Oggi
Archivio Storico  La Real Casa di Borbone oggi Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio  News
La Real Casa di Borbone oggi



Eventi

INDICE
Repubblica Araba di Siria
Repubblica del Libano
Repubblica dello Yemen
Motivi della Visita
Risultati

Nella settimana tra il 20 ed il 25 marzo 2004 una Delegazione dell’Ordine Costantiniano composta dal Gran Prefetto, S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Calabria, dalla di Lui consorte la Duchessa di Calabria, da Mr. Anthony Bailey, Delegato dell’Ordine per la Gran Bretagna e per l’Irlanda, e dall’Avv. Nicola Parascandolo ha compiuto una visita alla Repubblica Araba di Siria, alla Repubblica del Libano ed alla Repubblica dello Yemen.




Il Presidente della Repubblica, S.E. Bashar al-Assad, ha ricevuto la delegazione al Palazzo del Popolo in Damasco.
Nell’appartamento privato del Presidente ha avuto luogo una conversazione privata della durata di 15 minuti con i Duchi di Calabria ed Anthony Bailey.

Nel corso dell’incontro il Presidente si è rallegrato di poter ricevere la delegazione ed ha espresso il desiderio di impegnarsi nell’appoggiare l’importante compito del dialogo interecumenico ed interreligioso tra la Siria e l’Europa.

Successivamente, il Presidente e la delegazione hanno partecipato ad un ricevimento pubblico durante il quale il Presidente è stato insignito dell’Ordine di Francesco I e della Medaglia dei Benemerenti dell’Ordine Costantiniano, in riconoscimento del contributo della Siria al dialogo tra Cristiani e Musulmani.

Il Duca di Calabria, Carlo di Borbone delle Due Sicilie, ha ricevuto l’Ordine al Merito della Siria in riconoscimento del contributo dato al comune impegno per favorire la reciproca comprensione tra i popoli.
Al ricevimento che è seguito, diffuso da diversi canali della televisione nazionale e positivamente commentato dai giornali siriani, hanno preso parte molti importanti leader religiosi cristiani e musulmani, incluso il Patriarca Ortodosso Siriano e il Gran Mufti.

Il Presidente ha utilizzato questa opportunità per ricordare la riuscita visita del Santo Padre in Siria e ha sottolineato l’importante posizione e ruolo della Cristianità in Siria. La delegazione ha poi incontrato il Primo Ministro siriano, il Capo del Dipartimento Affari Internazionali del Parlamento siriano, i quali hanno entrambi riaffermato gli impegni assunti dal loro Presidente.

La delegazione ha anche visitato la Grande Moschea Ommayade e ha pregato sulla tomba di San Giovanni Battista. Inoltre, è stata organizzata una visita alla Chiesa di San Paolo a Bash Spargi e al vicino orfanotrofio che sarà destinatario di una iniziativa benefico-umanitaria dell’Ordine.

Al termine delle visite la Duchessa di Calabria si è incontrata con la First Lady Siriana. La Delegazione è stata inoltre invitata ad un pranzo privato con la coppia presidenziale in un tipico ristorante di Damasco.


La delegazione ha anche visitato poi il villaggio di Quneitra dove ha piantato, secondo la tradizione, un albero come simbolo di pace.

Durante questo stesso giorno la delegazione ha visitato il villaggio di Maloula, dove esiste una delle più antiche vestigia risalente all’epoca imperiale; qui sorge infatti una Chiesa che la tradizione afferma essere stata eretta dall’Imperatore Costantino, cui il nostro Ordine si richiama.

La visita si è conclusa con un seminario interreligioso cui hanno partecipato molti leader religiosi nonché il nostro Ambasciatore S.E. Laura Mirachian.

>> Torna all'indice


Giunta a Beirut, la delegazione è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica, S.E. il Generale Emile Lahoud, il quale è stato decorato delle insegne dell’Ordine Costantiniano dal Duca di Calabria in riconoscimento del suo importante contributo al dialogo interreligioso in Libano.
Il Duca di Calabria è stato contestualmente insignito dell’Ordine al Merito del Libano. Il Presidente della Repubblica ha colto l’opportunità per sottolineare le importanti conquiste raggiunte dal popolo e dal governo libanese nel campo del dialogo interecumenico ed interreligioso. Il Presidente ha felicemente accolto l’impegno dell’Ordine ed ha suggerito una serie di progetti umanitari che potrebbero essere adottati nel Libano meridionale, zona particolarmente esposta alla dura realtà della guerra.

Sono stati infine ricordati gli ottimi rapporti con il Sovrano Militare Ordine di Malta con il quale, come è noto, vigono nostri rapporti all’insegna della reciprocità.

>> Torna all'indice


La delegazione, giunta Sana’a, ha subito incontrato il Ministro per gli Affari Religiosi, nonché il nostro Ambasciatore Sanfelice di Monteforte e quello della Corte di San Giacomo, i quali hanno fornito un eccellente panorama della situazione nello Yemen.

Vi è stato il reciproco scambio di onorificenze con il Presidente della Repubblica, Ali Abdullah Saleh e con il Ministro degli Affari Esteri.
La visita si è conclusa con un incontro molto caloroso con il Corpo Diplomatico accreditato e in particolare con gli Ambasciatori degli Stati Uniti d’America, di Francia, e della Polonia.


>> Torna all'indice


E’ nota l’intensa attività svolta dal Gran Magistero dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio sul piano dell’impegno sociale e su quello del dialogo interculturale ed interreligioso. Si tratta di un lungo percorso avviato ormai da molti anni e che ha visto proprio Napoli quale centro propulsore delle più importanti iniziative verso il Mondo del Mediterraneo.
La storia si addensa in una sua singolare geografia di riferimenti simbolici e un’antica Istituzione dinastico-cavalleresca qual è il Magistero Costantiniano non poteva non aprirsi all’alba del terzo millennio verso realtà anche simboliche evocatrici di scontri e di incomprensioni.

Da qui l’idea ed il progetto, del tutto peculiare, che può sintetizzarsi nel percorso che va dalle “sinagoghe al cenacolo, dalle basiliche Costantiniane alle cattedrali medievali, fino alle Moschee”.
Un percorso di dialogo, di apertura e di reciproco ascolto - non confessionale ma culturale - e di comprensione che si è deciso di attivare mediante il conferimento alle massime Autorità di quei Paesi della Gran Croce dell’Ordine di Francesco I, ordine dinastico-familiare di casa Borbone delle Due Sicilie.
Peraltro ci si è basati molto sull’esperienza già condotta nel Regno di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord dalla nostra Delegazione Costantiniana dove, attraverso il sostegno anche finanziario oltre che morale e pubblico di gruppi che incoraggiano il dialogo e la comprensione tra le Comunità Cristiane e quelle di Musulmani ed Ebrei, sono stati attivati diversi programmi quali la Forthspring Community, il Passage Homeless Centre di Londra, il Three Faith Forum, il Citywise a Dublino, e l’Islamic Relief nell’Inghilterra del Nord.

Come parte dello sviluppo di questa politica, il Gran Magistero dell’Ordine Costantiniano ha quindi deciso di fare visita ad una serie di Paesi per sottolineare il lavoro in questo campo e lanciare nuove iniziative per elevare il profilo delle proprie attività, oltre che per avviare programmi specifici che incoraggino il dialogo interecumenico e interreligioso e la comprensione tra l’Europa ed il mondo Arabo, ponendo comunque al centro delle missioni l’antica quanto insostituibile radice italiana, portatrice di quei valori culturali e religiosi che da sempre caratterizzano la tradizione del nostro Paese.
Il Gran Magistero ha ritenuto che anche la Siria dovesse essere inclusa, data la sua lunga storia di tolleranza religiosa, comprensione, e coesistenza tra Cristiani e Musulmani.
Inoltre, in quanto parte della Terra Santa, la Siria avrebbe dato alla Delegazione, come poi è effettivamente accaduto, un’opportunità di impegno con i leader di tutte le fedi e la possibilità, visitando i siti religiosi di principale importanza sia per i Cristiani che per i Musulmani, di intraprendere lo studio per la realizzazione di progetti comuni.

Lo Yemen è stato incluso in questo programma perché è un Paese con una lunga storia di coesistenza tra Cristiani, Musulmani ed Ebrei e dove, peraltro, sono attivi diversi religiosi italiani che hanno la cura di una ridotta ma significativa Comunità cristiana.
La missione ha avuto origine a seguito della visita ufficiale in Gran Bretagna avvenuta alcuni mesi or sono di personalità religiose dello Yemen, le quali hanno parlato dell’importanza del dialogo interreligioso.
>> Torna all'indice


La visita in Siria, Libano e Yemen ha assicurato un sostegno ufficiale di alto livello alle attività interecumeniche e interreligiose dell’Ordine. E tutto ciò sembra oggi poter trovare condizioni favorevoli - nonostante il delicato momento storico - proprio a partire dal mezzogiorno d’Italia nella direzione di operare per un’integrazione valida dell’eredità del passato nonché per la razionale e consapevole gestione del nostro complesso e frammentato presente.

In conclusione, si potrebbe parlare di un invito alla condivisione delle diversità culturali e religiose senza però celati intenti di proselitismo ma neppure con l’annullamento della nostra identità.
>> Torna all'indice


Presentazione  Mappa del Sito  English version  Version française  Versión española  Cerca nel Sito  Contatti  Credits  Torna alla Homepage